Quando ricorre l’obbligo della sorveglianza sanitaria?

Si riporta nel seguito, un interessante articolo pubblicato da Andrea Rotella, ove si evince in quali casi la nomina del medico competente e la sorveglianza sanitaria sono previsti da normativa vigente.
In tutti i restanti casi, la sorveglianza è un abuso ai sensi dell’Art 5 della Legge 300/70, a meno che non sia richiesto dai lavoratori stessi o da loro approvato nel caso di eventi di promozione per la salute.

  • Movimentazione manuale dei carichi, in presenza di rischio evidenziato dalla valutazione;
  • Lavoro al videoterminale, laddove il lavoratore superi in modo sistematico e abituale le 20 ore di lavoro settimanali di fronte al VDT;
  • Rumore, al superamento dei valori superiori di azione;
  • Vibrazioni, al superamento dei valori superiori di azione;
  • Campi elettromagnetici, in funzione degli esiti della valutazione dei rischi;
  • Radiazioni ottiche artificiali, in funzione degli esiti della valutazione dei rischi;
  • Microclima (riferito essenzialmente ad ambienti termici severi, non quelli moderabili);
  • Atmosfere iperbariche (es. immersioni subacquee, attività in camere iperbariche, …)
  • Agenti chimici, in caso presenza di rischio non irrilevante per la salute per esposizione a agenti tossici acuti, corrosivi, irritanti, sensibilizzanti, tossici per il ciclo riproduttivo o con effetti sull’allattamento, tossici specifici per organo bersaglio, tossici in caso di aspirazione, cancerogeni e mutageni di categoria 2;
  • Agenti cancerogeni, laddove la valutazione evidenzi un rischio per la salute;
  • Amianto, per lavoratori addetti alle opere di manutenzione, rimozione, smaltimento e trattamento dell’amianto e dei relativi rifiuti, nonché bonifica;
  • Agenti biologici, laddove la valutazione ne rilevi la necessità;
  • Mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute proprie e di terzi, anche in riferimento ad un’assunzione solo sporadica di sostanze stupefacenti
  • Esposizione a rischio da ferita da taglio e punta nel settore della sanità
  • Radiazioni ionizzanti, lavoratori esposti di categoria A e B (D.Lgs. n. 230/1995)
  • Spazi confinati. Chiunque svolga lavori in spazi confinati. Chiunque. Anche i lavoratori autonomi (D.P.R. n. 177/2011);
  • Lavoro notturno, secondo la definizione del D.Lgs. n. 66/2003;
  • Lavoro in cassoni ad aria compressa (D.Lgs. n. 321/1956);
  • Lavoratori minorenni (L. n. 977/1967);
  • Lavori su impianti elettrici ad alta tensione. La sorveglianza sanitaria è necessaria per ottenere il documento di abilitazione (D.M. 4 febbraio 2011).
  • Personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo in locali pubblici. Visita preassuntiva per la verifica dell’idoneità e per la verifica di assenza di uso di alcol e droghe ai fini dell’iscrizione all’elenco prefettizio (D.M. 6 ottobre 2009).

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