Inail: Vaccinazione anti-Covid nei luoghi di lavoro, pubblicate le indicazioni ad interim

L’Inail, i Ministeri del Lavoro e della Salute, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la struttura di supporto alle attività del commissario straordinario per l’emergenza hanno elaborato un documento che fornisce indicazioni sulla vaccinazione anti-Covid nei luoghi di lavoro e sulla procedura per l’attivazione dei punti vaccinali territoriali destinati alle lavoratrici e ai lavoratori con il coinvolgimento dei medici competenti o di altri operatori sanitari convenzionati con il datore di lavoro. Negli allegati sono presenti il modulo di consenso alla vaccinazione, accompagnato dalla nota informativa specifica per il tipo di vaccino somministrato al lavoratore, e le due liste di quesiti per il triage prevaccinale e l’anamnesi Covid-correlata.

In premessa viene indicato come la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 effettuata nell’ambiente di lavoro rappresenta un’iniziativa di sanità pubblica, finalizzata alla tutela della salute della collettività e non attiene strettamente alla prevenzione nei luoghi di lavoro. Pertanto la responsabilità generale e la supervisione dell’intero processo
rimane in capo al Servizio Sanitario Regionale, per il tramite dell’Azienda Sanitaria di riferimento.

Costituiscono presupposti imprescindibili per l’organizzazione della vaccinazione:
1. la disponibilità di vaccini
2. la disponibilità dell’azienda
3. la presenza / disponibilità del medico competente o di personale sanitario come di seguito specificato
4. la sussistenza delle condizioni di sicurezza per la somministrazione di vaccini
5. l’adesione volontaria ed informata da parte delle lavoratrici e dei lavoratori
6. la tutela della privacy e la prevenzione di ogni forma di discriminazione delle lavoratrici e dei lavoratori

Nel documento vengono quindi affrontati i seguenti aspetti per i quali vengono riportati i temi più salienti:

  1. come aderire alla campagna
  2. requisiti preliminari (“popolazione lavorativa sufficientemente numerosa”. Nella prima bozza del documento si parlava di almeno 50 lavoratori)
  3. Equipaggiamento minimo per la vaccinazione in azienda (per es. la presenza di strumenti informatici che permettano la registrazione dell’avvenuta inoculazione del vaccino secondo le modalità fissate a livello regionale).
  4. Formazione e informazione (il personale coinvolto nelle operazioni di vaccinazione effettuerà un corso di formazione)
  5. Organizzazione della seduta vaccinale
  6. Gestione del consenso
  7. Registrazione della vaccinazione (La registrazione della vaccinazione deve essere effettuata subito dopo la somministrazione, direttamente nel luogo di vaccinazione, durante il periodo di osservazione post vaccinazione)
  8. Osservazione post vaccinazione
  9. Programmazione della seconda dose (Le persone che hanno manifestato una reazione grave alla prima dose, NON devono sottoporsi alla seconda dose in ambito lavorativo e devono essere inviate alla competente Azienda sanitaria di riferimento per le necessarie valutazioni.)
  10. Monitoraggio e controllo
  11. Oneri (Tutti gli oneri sono a carico del Datore di lavoro o delle Associazioni di categoria di riferimento, ad eccezione dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe/aghi), della messa a disposizione degli strumenti formativi previsti e degli strumenti per la registrazione dell’attività vaccinale)
  12. Allegati

Per consultare il documento

Lascia un commento